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Una pagina sul (mio) mondo

Uno spazio dove raccogliere le emozioni trasformarle in pensieri e condividerli attraverso immagini suoni e colori che nascono dall'infinito spazio che c'è in noi

aldo macchi

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July 06

Melodia di giugno...

Questo intervento, questa canzone, è per te, per te che non sei un amore finito, non sei un amore che  sta per cominciare, sei però l'amica che ho perso, l'amica che è rimasta nei miei pensieri in modo indelebile, il cui vuoto non è stato colmato, non può esserlo, ciò che siamo stati e che mi piacerebbe tornassimo ad essere è stato  forse troppo grande da reggere, troppo uniti o forse semplicemente davvero non sono stato ciò che speravi fossi per te. Sono stato male, molto male per quella rottura, con tante spiegazioni e nessuna che mi abbia davvero ben chiarito la tua scelta... ho imparato a tornare a ridere, gioire ed essere ciò che ero e sono sempre stato, ma la speranza di riacquistare quella quotidianeità che ora non c'è più è grande, e non si spegnerà mai, in ogni cosa importante che ho fatto ultimamente c'era un segno che potesse ricondurmi a un tuo ricordo ed è ciò che mi ha fatto apprezzare e sopportare sforzi emotivi come la tesina, il tema, la maturità... e ora questa canzone è per te...
 
Guardami adesso sono fragile e non trovo la ragione per comprendere
che la felicità non è distante quanto sembra in certi attimi che passano da qui
immagino che tu sappia comprendermi..
le cose che vanno, non torneranno mai..
tra quelle che hai perso, qualcosa troverai
per un momento ricordami....
o giù di li..
o giù di li..
i giorni di giugno, ora passano, ora passano così... nana-na..
le tracce di una storia, i ricordi delle tue inquietudini..
e le promesse fatte contro tutte quante le abitudini
e poi capire che..
non ho che te..
non ho che te..

i giorni di giugno, ora passano, ora passano così... nana-na..
le tracce di una storia, i ricordi delle tue inquietudini..
e le promesse fatte contro tutte quante le abitudini!
e poi capire che!
non ho che te..
non ho che te..

June 24

notte prima degli esami

Ebbene sì, domani anche per me inizierà la maturità
la ragione per cui ho passato due settimane in cattività
l'ultimo giorno di scuola eravamo quasi tutti rilassati
ora ognuno di noi ha dei corpi assai tirati
ragazzi di 19 anni con gli occhi sbarrati e le gambe tremanti
che si avvicineranno al banco per le ultime volte ansimanti
nella mente di ognuno di noi ci saranno nozioni regole e traduzioni
tanto studio nella speranza di non subire troppe correzioni
c'è chi dice di non preoccuparsi che sarà una passeggiata
e chi dice "io ho cercato di  copiare e mi hanno beccata"
ci sono tutte le facce della medaglia
e una pezza che bagnerà tutta la maglia
il sito del toto tema e delle versioni è super affollato
ma ammettiamolo, non ha mai azzeccato
dovremo fare affidamento alle nostre forze
ma la tensione ci ha reso tutti delle scamorze.
Ecco la notte che precede la maturità
quella che ora vivi con ansia e un domani ricorderai con ilarità
c'è chi in questa serata cerca di fare qualcosa di indimenticabile
vivere la sera più tesa con una pazzia memorabile
e chi a quest'ora nel letto si sarà già infilato
ascoltando il consiglio che qualche prof l'ultimo giorno aveva dato
c'è chi cantava "notte di lacrime e preghiere"
caro venditti quanto queste sono parole vere
di preghiere ne ho per tutti i gusti
spero alemeno di averle rivolte agli dei giusti
domani tema, analisi del testo
sarebbe davvero un nobile gesto
ma opterò per l'articolo di giornale
sperando almeno di essere originale
saremo lì su due file schierati
e ce ne andremo stanchi e affamati
ma ragazzi è il nostro congedo ufficiale dalle superiori
gli anni che più terremo nei nostri cuori
non possiamo permetterci di sbagliare
questa scuola ci ha fatto per troppo tempo sgobbare
ora dobbiamo andare alla riscossa
e togliere quel piede che già abbiamo nella fossa
affrontare questo esame guardandolo negli occhi
quindi tutti pronti puntiamo i piedi sui nostri blocchi
inizia la corsa per fare un esame che ci lasci un animo contento
anche se il voto non sarà certo cento!!!!
May 21

simulazione di prima prova: "liberiamo la libertà"

Bentornati giovani reporter! Come ogni mese i nostri sguardi scrutano nel nostro passato con l'obiettivo di storicizzare, contestualizzare e chiarire quelli che oggi sono i nostri valori. Questo mese ci siamo concentrati su un concetto piuttosto arduo da definire: la libertà. Svariati filosofi, letterati e religiosi si sono cimentati nella ricerca di una catalogazione ferrea che potesse spiegarne il significato in modo definitivo, ma forse questo limiterebbe quello che sembra essere il termine di più "libera" interpretazione che si conosca. Al giorno d'oggi però si tende ad abusare di questo termine, generalizzandolo, banalizzandolo e privandolo della profondità del suo significato, portandolo quindi ad essere un sinonimo del fare ciò che si vuole; ciò potrebbe anche essere accettabile se a questa definizione si aggiungesse il termine "consapevolmente". Libertà è desiderio di scioglimento da vincoli, possibilità di giungere a qualcosa di diverso, desiderio e possibilità, che implicano scelte, che portano con sè conseguenze, e solo chi agisce con la consapevolezza di tutto questo può aspirare alla vera libertà; una libertà anche dai vincoli del rimorso, del rimpianto e della paura dei giudizi, perchè frutto di scelte proprie e consci delle conseguenze da esse portate. Questo concetto di libertà è però frutto di un popolo già libero e che desidera essere libero dalla libertà stessa a noi troppo stretta. Quando un è libero non si accontenta ma cerca di superare le restrizioni rimaste.
Ma ciò che sta a cuore alla redazione è fare un tuffo nella storia della filosofia, dell'arte, della letteratura, alla ricerca dell'evoluzione della libertà nel corso della storia.
A pagina 15 troverete un'interessante intervista fatta dal nostro inviato in vaticano al camerlengo sul concetto di libertà nella religione cattolica dal titolo "libertà reale o mera illusione divina?"; ciò che è certo è che il sentimento di libertà è sempre stato insito nell'uomo e nella letteratura; l'articolo di pagina 7 "liberi da cosa? Liberi da chi?" è frutto di letture di opere come "Il Principe" di Machiavelli e "Marzo 1821" di Manzoni dove il concetto di libertà è legato allo stato; liberi dall'oppressore e dalle diversità, un'idea di nazione che si evolve nel tempo,una necessità di rivoluzione data dal logoramento delle terre e delle genti da parte dello straniero. Il cammino nella storia scorre all'interno dell'articolo fino ad arrivare negli anni '40 del '900, gli anni dei regimi totalitari in Europa e della seconda guerra mondiale, con l'analisi della poesia "Libertè" di Eluard dove il desiderio si trasforma dal volere una liberazione dallo straniero al voler essere liberi di tornare liberi; la libertà che il poeta scrive ovunque questa manchi, da ogni ambito in cui è stata estirpata; dai quaderni e banchi di scuola, dai libri già scritti e quelli che ancora sono da scrivere, dall'arte, dagli eserciti e dai governi, addirittura sembra che la natura stessa sia stata privata della sua libertà. Il poeta diventa dunque il mezzo di cui la poesia si serve per riappropiarsi di ciò che le spetta di diritto, la vita. Andando invece all'articolo di pagina 23 "gli usi e gli abusi della libertà" si può notare un fine parallelismo con la pagina verghiana "La Libertà" facente parte dell'opera "Novelle Rusticane". La notizia dell'avvento della libertà infiamma ed eccita gli animi di un popolo troppo a lungo oppresso e privato dei propri istinti naturali di esseri umani pensanti. La gioia e il sollievo provati per questa conquista tanto desiderata si tramutano però in odio e furia nei confronti degli oppressori, dei benestanti: come un astemio messo a contatto di tanto alcol tutto insieme perde subito il controllo di sè stesso, così la massa ebbra di tanta libertà si avventa senza pietà su chi fino a quel momento l'ha privata di tale piacere.
A pagina 34 poi troverete l'articolo "Liberati  dagli oppressori, diamo libertà agli oppressi", un'analisi di come rispetto al passato, dove lo straniero conquistava e il popolo autoctono rivendicava la propria libertà, i nostri tempi siano caratterizzati da un ribaltamento di ruoli; lo straniero oppresso dalla popolazione "autoctona", rivendica la propria libertà. Quasi quarantacinque anni fa Martin Luther KING diceva di avere un sogno, una società di fratellanza tra persone di origini e colore di pelle differenti, oggi quel sogno è rimasto tale e il nostro inviato è andato a verificare le condizioni degli extracomunitari nella città di Milano registrte nell'articolo finale intitolato "i resti di un sogno". Un numero avvincente quindi, che mostra le diverse sfaccettature della libertà, lasciando a voilettori la scelta di approfondire le vostre conoscenza sulla materia.
May 18

andarsene così

Sarebbe splendido
Amare veramente
Riuscire a farcela
E non pentirsi mai
Non è impossibile pensare un altro mondo
Durante notti di paura e di dolore
Assomigliare a lucertole nel sole
Amare come Dio
Usarne le parole
Sarebbe comodo
Andarsene per sempre
Andarsene da qui
Andarsene così.
April 16

pellegrinaggio a roma in poesia

siamo partiti il lunedì quando ancora la luna faceva capolino
ed io come gli altri già rimipangevo il mio dolce lettino
e mentre la voce del don diffondeva la preghiera del mattino
io più che pregare desideravo un cappuccino
dopo aver caricato i ragazzi di jerago iniziava ufficialmente il nostro pellegrinaggio
anche se roma in quel momento sembrava ancora un miraggio
i ragazzi e le ragazze si scambiano i primi sguardi indagatori
e si sentono battere all'impazzata i loro giovani cuori
dopo poco tempo si risvegliano i pancini degli educatori
ed ecco che iniziano i primi cori
"Autista autista, autista dal cuore gentill
ti prego fermati al prossimo autogril!"
e così sergio che è stato il nostro cocchiere
dopo il consenso del don ha esaudito le nostre preghiere
il viaggio continua con la visione di un film d'azione
il don al ritorno risponderà con uno sulla religione
ma allora nessuno poteva sapere
quello che sarebbe potuto accadere
prima tappa la basilica di san paolo fuori le mura
ammettiamolo il don come guida fa davvero paura
dentro c'è stato il primo momento di preghiera della giornata
in una basilica imponente sotto gli occhi del suo grande mosaico unica parte non ristrutturata
arrivano tutte le parrocchie e inizia la messa decanale
con la metafora del fiammifero che da solo ne accende mille... un'immagine semplice ma non banale
dopo un viaggio durato 11 ore
eccoci al nostro albergo "mondo migliore"
la vista è fantastica e da sul lago albano
e la guida piero informa: ragazzi questo quando ero piccolo era un vulcano
in quell'albergo ci stava tutto il nostro decanato
che per starci era da un anno che aveva prenotato
tutti in camera sotto la doccia
e sul corpo stanco scorreva dolcemente l'acqua goccia dopo goccia
pronti per la cena ma dov'è il don è sparito???
macchè è già seduto servito e riverito
dopo la cena tutti fuori per il giocone
è stato davvero bello vedere correre 350 persone
"speriamo vi siate divertiti ora a letto"
ordine vano, come non detto
sbattere di porte corsa per i corridoi se ne son viste di tutti i colori
e noi a dire "ragazzi se si sveglia il don per voi saran dolori"
ma si sa a qella età l'incoscenza è regina
e così si sono beccati le strigliate di piero e marina
la mattina arriva presto ed è già alta tensione
tanto che alle sette tutti i ragazzi sono già a fare colazione
pronti via il gruppo si dirige verso la capitale
e già si avverte un caldo assiderale
"forza ragazzi stiamo uniti e basta fare baccano
dobbiamo entrare nella basilica di san giovanni laterano"
prima tappa della professione di fede "le fatiche del cammino"
eh si ragazzi per credere bisogna faticare un tantino
ma ora si ricomincia a camminare
perchè a santa maria maggiore dobbiamo arrivare
seconda tappa della professione "ho pregato per te... ora puoi seguirmi"
e la risposta di tutti noi è stata "Signore di te voglio riempirmi"
il nostro cammino era quasi giunto a compimento
ma si sa la fame è un brutto tormento....
è arrivato così la tanto desiderata sosta
ma lì a roma una pizza quanto ti costa????
e così con la mente lasciata sui conti salati
verso la basilica di san pietro ci eravamo già incamminati
siamo giunti, ormai il tempo è maturo
eccoci abbiamo varcato il sacro muro
una sosta davanti alle tombe dei papi del passato
tra cui quella di giovanni paolo il papa più amato
me c'era una fede da professare
i ragazzi non potevano più aspettare
e così eccoci lì tutti noi sia ragazzo che educatore
a dire il nostro credo al Signore
alle quattro inizia la messa con il cardinale
con al seguito tutti i preti che sembravano il conclave papale
e mentre il prete diceva le parole "di Dio voi siete i figli"
i ragazzi stanchi lanciavano i primi sbadigli
ma questa è la vita del pellegrino
giornata intensa e sveglia di primo mattino
e così dopo la giornata intensa e i volti stanchi avranno imparato la lezione
andranno a dormire e non si sveglieranno nemmeno per la colazione
ma nel loro corpo ci sono i geni di gufi e civette
e così malgrado fosse ormai notte balzavano per i corridoi come cavallette
ma questa volta ha voltato loro le spalle la buona sorte
pensavano di poter sbattere tutte le porte
ma gli occhi del don si sono spalancati
e sui poveri malcapitati si sono scagliati
uno sguardo, poche parole
ma vi assicuro che è bastato l'incontro con la sua mole
quella immagine avrebbe tranquillizzato ogni persona
e così da lì in poi è stata una notte assai buona
il giorno dopo è stato il momento dell'incontro con papa benedetto
il culmine di un pellegrinaggio perfetto
eccolo che saluta nel suo vestito bianco
uno spirito giovane in un uomo stanco
e così dopo tanti allenamenti di preparazione
eccola lì la nostra squadra con la casacca bianca in formazione
un ultimo saluto ai nostri colleghi come noi della fede testimoni
e uno speciale al papa urlando a pieni polmoni
ora però è tempo di tornare
la scuola dobbiamo ricominciare
tre giorni intensi passati insieme
nella speranza di aver lasciato un fertile seme
tra di noi si son formati legami forti
ora cerchiamo di non perdere i rapporti
siamo arrivati al momento dei ringraziamenti
a tutti coloro che ci hanno resi contenti
iniziamo da don daniele il nostro condottiero, sua eccellenza
che ci ha tanto amato anche se perdendo un po' la pazienza
la nostra guida e catechista marina
bella di giorno di sera e anche di prima mattina
piero che è partito come semplice accompagnatore
e si è rivelato un ottimo navigatore
il seminarista nicolò che ha seguito la sua vocazione
e non c'è stato verso di farlo cadere in tentazione
e che dire di simone il mio compagno di ronda
la nostra amicizia è diventata ancora più profonda
andrea si è rivelato un ragazzo d'oro
ha dato tutto se stesso e lo ha fatto per loro
i ragazzi sono stati i veri protagonisti
quando vi siete separati sembravate così tristi
ma ora siamo a casa e ci riincontreremo
anche perchè dobbiamo conoscere il loro don: don remo
ma ora annuncerete la parola del signore nella vostra comunità
e lo farete con gioia convinti e con la vostra semplicità
 
 
 
 
 
 

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